Lo scorrere delle parole (riflessione sull’interruzione del festival letterario padovano)

Come il sangue che circola nelle nostre vene la letteratura è un fluido in movimento più che una collezione di oggetti verbali immobili, inerti, indipendenti. Anche il libro nato nel più intenso isolamento non soltanto porta in sé la traccia di innumerevoli altri libri ma una volta concluso non è concluso: perché si rivolge ai … Continua a leggere »

Ondjaki o la fanciullezza irrinunciabile

(postfazione a Ondjaki, NonnaDiciannove e il segreto del sovietico, Il Sirente 2015) Il destino delle illusioni è la loro dissoluzione. Così accade a tanti degli aspetti del mondo sentimentale dell’infanzia: come quello di desiderare fortissimamente trovando tuttavia appagamento anche in compiti minuscoli, o la certezza di poter raggiungere in qualche modo i propri scopi, o … Continua a leggere »

Psicologia dello scrittore (1): la noia (creativa)

Mi capita abbastanza spesso di leggere sul sito della BBC brevi descrizioni di recenti scoperte scientifiche. Clicco sui titoli con curiosità e riverenza poi leggo: gruppo di psicologi della tal famosissima università americana dopo lungo studio multimilionario rivela che chi ha più amici è più felice (ma pensa); équipe di professori pluridecorati afferma che la … Continua a leggere »

Ma perché si scrive? Breve apologo semiserio

Si vorrebbe schivarla come una domanda naïve o troppo generica, indiscreta o vagamente scortese: perché scrivete, cioè scriviamo? E invece che pungolo! Ci spinge indietro fino alle memorie più lontane, nitide od offuscate che siano, e da queste nei meandri e ripieghi della tradizione letteraria e filosofica, e quando siamo arrivati all’uomo di Neanderthal ancora … Continua a leggere »

Lo stile al tempo dei blog

Recensioni, articoli, libri, scritti in un’ora un giorno un mese o anche un anno, ma mi raccomando non un minuto di più. Che gioioso abbandono c’è in questa corsa a perdifiato: una moltitudine di autori e critici lascia dietro a sé una lunga coda d’inchiostro su cui i ritardatari si affollano magari inciampandoci e imbrattandosi … Continua a leggere »

Valore letterario o valore economico? Alcune ragioni per un ritorno alla critica

La critica? Ma a che serve oggi? Non basta sfogliare in fretta un libro, leggerne poche pagine, quindi entrare nel sito di Amazon e scrivere una recensione di qualche frase cliccando sulla stellina prescelta, esercitando così il nostro diritto ad esprimerci anche in materia letteraria? Non è giusto che ognuno di noi, a prescindere dalla … Continua a leggere »

Conversazione e comunità: sul ruolo della letteratura nella società della tecnica

Prendo l’ascensore, salgo all’ultimo piano dell’edificio dove abito e guardo in basso, ma non per ripetermi un’altra volta che il moderno centro di Chicago, quanto a interesse architettonico, non ha niente da invidiare a quelli di New York City o di Hong Kong. Ciò che mi voglio chiedere da quest’altezza è se quella che vedo … Continua a leggere »

Scrivere in Italia oggi: la questione della lingua (2.0)

L’italiano è fatto, ora dobbiamo fare gli italiani, non le persone ma gli stili (perdonatemi il gioco di parole). Il problema non è semplice in nessuna lingua, ma credo sia più complesso nel nostro caso che non in quello di altre tradizioni letterarie, quali ad esempio l’anglo-americana o la luso-brasiliana. Poiché se i narratori italiani … Continua a leggere »