Terza lettera di un vicentino a un pietroburghese (su donne, bellezza e potere)

Carissimo Boris, so che dovevo approfittare del nostro incontro a Parigi per parlare di cose serie, ma mentre scendevamo lungo l’Avenue de France non potevo non notare il susseguirsi di visi femminili: molti arabi o africani, dove assieme al coraggio e alla vitalità di chi non ha paura della vita nella capitale si percepiva quell’audacia … Continua a leggere »

Le sorprendenti somiglianze degli opposti: note su un viaggio agli estremi d’Oriente e d’Occidente

Atterrare a Chicago provenendo da Tokyo è come guardare in un ologramma. Midwest americano e Giappone metropolitano dovrebbero essere separati da un oceano concettuale almeno tanto ampio quanto quello reale, eppure a considerarli insieme oggi le loro immagini si sovrappongono, ricomponendosi l’una dell’altra e mettendo in discussione ogni tentativo di tracciarvi nel mezzo una chiara … Continua a leggere »

Seconda lettera di un vicentino a un pietroburghese (su una certa idea d’Italia)

Carissimo Boris, avrei dovuto anticiparti che l’Italia può essere un luogo terribile, e non perché deluda ma perché può a volte soddisfare i propri desideri anche troppo esattamente – sebbene ognuno di noi sappia che certi desideri non bisognerebbe mai cercare di esaudirli. Era settembre eppure siamo arrivati a Sirmione con un sole di maggio … Continua a leggere »

Plutarco alle Hawai’i

Mare terra cielo albero fiore roccia sabbia sole vento: fa nove parole, ma mi bastano per descrivere quello che mi sta di fronte per una distanza di decine di chilometri in ogni direzione. Davanti alla semplicità di questa costa delle Hawai’i provo una curiosa sensazione di impudicizia mista a inquietudine, che mi fa tornare a … Continua a leggere »