Ma perché si scrive? Breve apologo semiserio

Si vorrebbe schivarla come una domanda naïve o troppo generica, indiscreta o vagamente scortese: perché scrivete, cioè scriviamo? E invece che pungolo! Ci spinge indietro fino alle memorie più lontane, nitide od offuscate che siano, e da queste nei meandri e ripieghi della tradizione letteraria e filosofica, e quando siamo arrivati all’uomo di Neanderthal ancora … Continua a leggere »

Lo stile al tempo dei blog

Recensioni, articoli, libri, scritti in un’ora un giorno un mese o anche un anno, ma mi raccomando non un minuto di più. Che gioioso abbandono c’è in questa corsa a perdifiato: una moltitudine di autori e critici lascia dietro a sé una lunga coda d’inchiostro su cui i ritardatari si affollano magari inciampandoci e imbrattandosi … Continua a leggere »

Valore letterario o valore economico? Alcune ragioni per un ritorno alla critica

La critica? Ma a che serve oggi? Non basta sfogliare in fretta un libro, leggerne poche pagine, quindi entrare nel sito di Amazon e scrivere una recensione di qualche frase cliccando sulla stellina prescelta, esercitando così il nostro diritto ad esprimerci anche in materia letteraria? Non è giusto che ognuno di noi, a prescindere dalla … Continua a leggere »

Conversazione e comunità: sul ruolo della letteratura nella società della tecnica

Prendo l’ascensore, salgo all’ultimo piano dell’edificio dove abito e guardo in basso, ma non per ripetermi un’altra volta che il moderno centro di Chicago, quanto a interesse architettonico, non ha niente da invidiare a quelli di New York City o di Hong Kong. Ciò che mi voglio chiedere da quest’altezza è se quella che vedo … Continua a leggere »

Scrivere in Italia oggi: la questione della lingua (2.0)

L’italiano è fatto, ora dobbiamo fare gli italiani, non le persone ma gli stili (perdonatemi il gioco di parole). Il problema non è semplice in nessuna lingua, ma credo sia più complesso nel nostro caso che non in quello di altre tradizioni letterarie, quali ad esempio l’anglo-americana o la luso-brasiliana. Poiché se i narratori italiani … Continua a leggere »

Folle teoria o segreto di Pulcinella? Sulla letterarietà “all’italiana” e le sue radici cattoliche

Buona cosa o meno che sia, la chiesa e le sue istituzioni hanno in gran parte perduto il ruolo di guida socio-politica che ricoprivano in passato, così che è oggi più facile considerare con un certo analitico distacco alcuni aspetti del loro impatto storico sulla cultura italiana. Certo, il declino delle istituzioni ecclesiastiche non implica … Continua a leggere »

Nella bottega del sarto: elogio della letteratura ai tempi di google e del neoliberismo

Di solito gli elogi si fanno ai funerali, ma qui non c’è nessuno da compiangere perché la letteratura nella sua declinazione più sofisticata non è forse mai stata un’attività tanto necessaria e dirompente quanto essa è oggi. Tuttavia di fronte a una crisi senza precedenti del mercato editoriale, e davanti alla marginalizzazione del medium letterario … Continua a leggere »