Il cigno

Muso allungato, fauci socchiuse, occhi dove attorno alle grandi pupille sono sottili iridi azzurre, sopracciglia fitte e grigie – non è una semplice belva ma un essere forse pensante, senz’altro benefico – e al di sotto del naso nero due singoli baffoni come quelli di un gran pesce, che corrono fino ai fianchi magri. Si … Continua a leggere »

Cos’è la letteratura? Primi appunti per un nuovo lessico

La letteratura non sta scomparendo, non ancora. Ciò che sta smettendo di funzionare è il sistema socio-culturale che la trasmette: editori, insegnanti, ricercatori, giornalisti faticano sempre di più a farsi mediatori efficaci. Perché? Una delle ragioni è che è venuto loro a mancare un linguaggio convincente che spieghi le caratteristiche e lo scopo della scrittura … Continua a leggere »

L’esaurimento dell’università umanistica e il futuro della mediazione letteraria

Si pensa di saperlo: che sia stata la marea montante della cultura di massa ad aver spento la tradizione letteraria e filosofica europea o quantomeno ad averne reso la luce non troppo brillante. Sia il prorompente viluppo di mass media e media digitali o il martellamento pubblicitario di un’economia di mercato all’ennesima potenza, sia il … Continua a leggere »

Lo scorrere delle parole (riflessione sull’interruzione del festival letterario padovano)

Come il sangue che circola nelle nostre vene la letteratura è un fluido in movimento più che una collezione di oggetti verbali immobili, inerti, indipendenti. Anche il libro nato nel più intenso isolamento non soltanto porta in sé la traccia di innumerevoli altri libri ma una volta concluso non è concluso: perché si rivolge ai … Continua a leggere »

Gli altri noi e i noi altri: l’esaurimento della cultura europea da una prospettiva interculturale

Si dice spesso che lo scrittore sia una particolare specie di innovatore, ma non è una posizione che mi piaccia sostenere. Si incontra oggi pressoché ovunque un’adorazione, anzi un vero e proprio feticismo della novità – attitudine tanto radicata nella nostra indole che mi viene a volte il dubbio non sia inscritta da qualche parte … Continua a leggere »

Terza lettera di un vicentino a un pietroburghese (su donne, bellezza e potere)

Carissimo Boris, so che dovevo approfittare del nostro incontro a Parigi per parlare di cose serie, ma mentre scendevamo lungo l’Avenue de France non potevo non notare il susseguirsi di visi femminili: molti arabi o africani, dove assieme al coraggio e alla vitalità di chi non ha paura della vita nella capitale si percepiva quell’audacia … Continua a leggere »

Le sorprendenti somiglianze degli opposti: note su un viaggio agli estremi d’Oriente e d’Occidente

Atterrare a Chicago provenendo da Tokyo è come guardare in un ologramma. Midwest americano e Giappone metropolitano dovrebbero essere separati da un oceano concettuale almeno tanto ampio quanto quello reale, eppure a considerarli insieme oggi le loro immagini si sovrappongono, ricomponendosi l’una dell’altra e mettendo in discussione ogni tentativo di tracciarvi nel mezzo una chiara … Continua a leggere »

Ondjaki o la fanciullezza irrinunciabile

(postfazione a Ondjaki, NonnaDiciannove e il segreto del sovietico, Il Sirente 2015) Il destino delle illusioni è la loro dissoluzione. Così accade a tanti degli aspetti del mondo sentimentale dell’infanzia: come quello di desiderare fortissimamente trovando tuttavia appagamento anche in compiti minuscoli, o la certezza di poter raggiungere in qualche modo i propri scopi, o … Continua a leggere »