Orgogliosamente controcorrente (intervista a Pangea)

Quando uno ha il coraggio di iniziare un libro così, “Da bambino ho sempre sognato di ritrovare un manoscritto dimenticato. So che nessuno mi crederà quando dico che realmente mi è accaduto”, con questa sventagliata di gioia tra infanzia restaurata – il bambino – e intelletto esplosivo – il manoscritto – tocca aizzare l’attenzione. In … Continua a leggere »

La danza del risveglio: per una lettura buddhista del tango argentino

Un monaco avvolto in un saio ocra seduto a contemplare la propria mente e un ballerino strettamente abbracciato alla compagna: ci possono essere due esperienze più diverse della vita umana? Da una parte due persone che si stringono petto a petto avvolgendo l’una le spalle o i fianchi dell’altra mentre roteano spinte da una forza … Continua a leggere »

La via dell’arte (letteraria)

È curioso osservare quanto ci è ancora oggi difficile comprendere la natura dell’esperienza artistica nonostante questa particolare modalità di vita sia stata praticata dalla nostra specie per decine di migliaia di anni. Ciò non accade a causa di una buffa cecità intellettuale ma probabilmente perché ogni cultura tende ad assimilare le pratiche che essa permette, … Continua a leggere »

Il cigno

Muso allungato, fauci socchiuse, occhi dove attorno alle grandi pupille sono sottili iridi azzurre, sopracciglia fitte e grigie – non è una semplice belva ma un essere forse pensante, senz’altro benefico – e al di sotto del naso nero due singoli baffoni come quelli di un gran pesce, che corrono fino ai fianchi magri. Si … Continua a leggere »

Cos’è la letteratura? Primi appunti per un nuovo lessico

La letteratura non sta scomparendo, non ancora. Ciò che sta smettendo di funzionare è il sistema socio-culturale che la trasmette: editori, insegnanti, ricercatori, giornalisti faticano sempre di più a farsi mediatori efficaci. Perché? Una delle ragioni è che è venuto loro a mancare un linguaggio convincente che spieghi le caratteristiche e lo scopo della scrittura … Continua a leggere »

L’esaurimento dell’università umanistica e il futuro della mediazione letteraria

Si pensa di saperlo: che sia stata la marea montante della cultura di massa ad aver spento la tradizione letteraria e filosofica europea o quantomeno ad averne reso la luce non troppo brillante. Sia il prorompente viluppo di mass media e media digitali o il martellamento pubblicitario di un’economia di mercato all’ennesima potenza, sia il … Continua a leggere »

Lo scorrere delle parole (riflessione sull’interruzione del festival letterario padovano)

Come il sangue che circola nelle nostre vene la letteratura è un fluido in movimento più che una collezione di oggetti verbali immobili, inerti, indipendenti. Anche il libro nato nel più intenso isolamento non soltanto porta in sé la traccia di innumerevoli altri libri ma una volta concluso non è concluso: perché si rivolge ai … Continua a leggere »

Gli altri noi e i noi altri: l’esaurimento della cultura europea da una prospettiva interculturale

Si dice spesso che lo scrittore sia una particolare specie di innovatore, ma non è una posizione che mi piaccia sostenere. Si incontra oggi pressoché ovunque un’adorazione, anzi un vero e proprio feticismo della novità – attitudine tanto radicata nella nostra indole che mi viene a volte il dubbio non sia inscritta da qualche parte … Continua a leggere »

Terza lettera di un vicentino a un pietroburghese (su donne, bellezza e potere)

Carissimo Boris, so che dovevo approfittare del nostro incontro a Parigi per parlare di cose serie, ma mentre scendevamo lungo l’Avenue de France non potevo non notare il susseguirsi di visi femminili: molti arabi o africani, dove assieme al coraggio e alla vitalità di chi non ha paura della vita nella capitale si percepiva quell’audacia … Continua a leggere »